Casa Garibaldi

La dimora storica è una Villa padronale, che presenta alcune caratteristiche tipiche della casa colonica, situata nella frazione di Petrazzi. In questa casa, l’8 agosto 1867, pernottò il Generale Giuseppe Garibaldi durante la sua visita a Castelfiorentino, mentre stava cercando di raccogliere adesioni in Toscana in vista dell’imminente campagna militare contro lo Stato Pontificio, culminata come è noto con una pesante sconfitta a Mentana. In occasione della visita a Castelfiorentino, il Generale fu ospitato dal proprietario dell’immobile di Petrazzi, Tommaso Giannini, che si era distinto nella campagna di reclutamento durante la III Guerra d’Indipendenza del 1866. La Villa fu successivamente acquistata nel 1883 da Onorato Tinti.
Si presenta ancora oggi con tutte le caratteristiche della dimora storica, avendo conservato intatta l’atmosfera dell’epoca: i suoi arredi ottocenteschi, una collezione davvero preziosa di cimeli di varie tipologie (fra quelle più significative: foto, bandiere di varie dimensioni, stampe che raffigurano i principali protagonisti del Risorgimento nazionale e della dinastia dei Savoia) e anche alcuni documenti, fra i quali una lettera che Giuseppe Garibaldi scrisse il 6 giugno 1876 dall’isola di Caprera, in cui ringraziava gli “amici di Castelfiorentino” per la somma di 246 lire (una somma considerevole per l’epoca) raccolta dai castellani, e da questi ultimi offerti al Garibaldi. Il “pezzo forte” della dimora storica è costituito dalla Camera dove dormì il Generale Garibaldi, dove sono stati preservati gli stessi mobili, anche il letto.