Il titolo del suo ultimo libro può sembrare una provocazione, ma è in realtà un invito serio alla riflessione. Una riflessione che s’impone, soprattutto, per chi ha a cuore il futuro delle democrazie occidentali. E’ “La libertà che non libera. Riscoprire il valore del limite”, di Carlo Calenda, noto politico ma anche scrittore, che sarà intervistato dal giornalista David Allegranti al Ridotto del Teatro del Popolo giovedì 26 maggio, alle ore 18.00, nell’ambito di “Castello d’Autore” (ingresso libero).

Una serata che si preannuncia dunque quanto mai stimolante, non solo perché saranno possibili sconfinamenti su temi di attualità, ma anche per l’argomento del libro, che ruota intorno al rapporto dialettico e storicamente mai del tutto risolto tra la libertà individuale e i suoi limiti. “Si è diffusa in Occidente – osserva l’autore nell’introduzione – una cultura che ripudia il valore del limite”. Al contrario abbiamo bisogno di ristabilirlo, “di riattivare la forza connettiva degli obblighi morali, anche per essere felici individualmente”.

Un invito, dunque, a recuperare il valore dell’etica, di un ordine morale che costituisce la condizione di fondo “affinché una società libera non perda il collante sociale”, ma anche dell’istruzione, “necessaria per una comunità giusta e coesa”. “Se siamo consumatori di cultura, in quanto cittadini istruiti – scrive Calenda – allora l’economia premierà chi fa cultura. Se viceversa desideriamo solo beni di consumo, saranno i produttori di tali beni ad avvantaggiarsene. L’istruzione rappresenta il fondamento per riscoprire il senso di comunità e riavvicinare tra loro società e progresso tecnologico”.

Libertà, cultura, merito, istruzione vengono pertanto riproposti quali valori fondativi di una “società aperta”, per usare una celebre definizione di Karl Popper, ma che deve altresì vigilare sui suoi nemici del mondo moderno, dominato dai “social”, dalla realtà virtuale, dalla tentazione di imboccare comode scorciatoie.

“E’ per noi un piacere – osserva il Sindaco, Alessio Falorni – ospitare per “Castello d’Autore” Carlo Calenda, che indipendentemente da come la si possa pensare politicamente ci stimola a riflettere su alcune emergenze della nostra vita, che non sono soltanto di tipo economico ma che interessano gli stessi valori della nostra società, come la libertà, il rispetto, quel senso di responsabilità che dobbiamo continuare a nutrire nei confronti della comunità di cui facciamo parte. Un richiamo insomma al valore del limite, complementare e non alternativo a quella società libera in cui siamo cresciuti e vogliamo continuare a vivere. Un tema quanto mai attuale, su cui credo sia importante continuare a confrontarsi”.

Si ricorda, per chi desidera partecipare alla serata in presenza, che è sufficiente indossare la mascherina FFP2. Nei giorni successivi sarà inoltre possibile riascoltare l’intervista anche con un podcast.

Per riascoltare la precedente intervista a Vanni Santoni: https://www.radiotoscana.it/podcast/castello-dautore-vanni-santoni-12-05-2022/
https://open.spotify.com/episode/3Z11bSVWKvNKIkJctUop4P?si=ad20acc2cd0642b3

Si ricorda che “Castello d’Autore”, promosso dal Comune in collaborazione con la Fondazione Teatro del Popolo (media partner “La Nazione” e “Radio Toscana”), contempla nel mese di giugno altre due serate: il 9 giugno un pomeriggio con la scrittrice Veronica Raimo e il23 giugno un incontro con Riccardo Dal Ferro – autore e interprete teatrale, noto come “Rick DuFer”.

Per informazioni e prenotazioni dei posti in presenza: 0571.686316, sindaco@comune.castelfiorentino.fi.it

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