Un regista tra i pochi, nel cinema di questo paese, a cercare ostinatamente il vero senza ricorrere a schemi preordinati, anzi assimilando analisi e denuncia con personalissima sperimentazione di linguaggio. Un cinema del presente, ma anche delle sue origini di costume e conflitto; un cinema “difficile”, cioè alieno da tentazioni comunicative accomodanti e da ogni “artistica” quanto diffusa vanità. Si parte con tre eccezionali documentari :
2003 A SCUOLA
Regia, soggetto e sceneggiatura: Leonardo Di Costanzo; interpreti: la preside, gli insegnanti e gli alunni della Scuola Media “Cortese” di San Giovanni a Teduccio (Napoli); Italia, Francia: 2003; durata: 60’.
Una classe media in un quartiere di Napoli. All’interno del rione Pazziano c’è la scuola media Nino Cortese. Per un intero anno scolastico, Leonardo Di Costanzo ha seguito la vita nelle classi, nei corridoi e nelle sale dei professori. Ma i protagonisti di questo documentario non sono i ragazzi: “A Scuola” è un film sugli insegnanti e sulla Preside che, costretti a svolgere il loro lavoro in completa assenza delle istituzioni, con il loro impegno riempiono di senso, ancora e nonostante tutto, l’istituzione della scuola dell’obbligo. Nella periferia di Napoli la scuola è l’ultimo baluardo dello Stato. Una trincea dove si affronta, giorno dopo giorno, un conflitto estremo: la mancanza dell’idea di bene pubblico e l’affermazione delle norme di convivenza civile. Il lavoro dell’insegnante è sempre meno quello di insegnare e sempre più quello, durissimo e faticoso, di educare: uno sforzo quotidiano e sfibrante. La sfida principale è quella di tenere i ragazzi dentro la scuola. Un film disperato e pieno d’amore: per i ragazzi che non hanno niente, per il lavoro svolto in ogni singola classe, per quel che rimane della scuola pubblica. Due dei ragazzi protagonisti del film hanno ispirato la storia di “L’intervallo”.
2006 ODESSA
Regia, soggetto e sceneggiatura: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero; Italia, Francia; durata: 67’
· Premio Migliore Regia al festival internazionale del cinema di Alba
· 1° Premio Festival internazionale Filmmaker Milano
E’ la testimonianza straordinaria di un capitolo di storia sovietica, ovvero la ricostruzione e i ricordi dei marinai abbandonati nella nave Odessa, un tempo ammiraglia della flotta commerciale sovietica, dimenticata e attraccata per anni nel porto di Napoli. Questa nave mercantile di proprietà di una società fallita e quindi sequestrata da un tribunale, è stata abitata per anni da un equipaggio fantasma sopravvissuto in condizioni estreme (senza riscaldamento, viveri, stipendi). La storia segue la loro odissea fra vita di bordo, ospedali, tribunali nella speranza di ritrovare la propria dignità di uomini.
2011 CADENZA D’INGANNO
Regia e soggetto: Leonardo Di Costanzo; Italia, Francia: 2011; durata: 56’.
L’adolescenza in un quartiere di Napoli. Antonio, un ragazzo di dodici anni, viene scelto come protagonista di un documentario sull’adolescenza in un quartiere popolare di Napoli. Dopo alcuni mesi di riprese per strada, in famiglia, a scuola, Antonio decide di non continuare le riprese, si rende irreperibile e il film si ferma. Otto anni dopo, Antonio chiama il regista. Sta per sposarsi e lo invita a filmare il matrimonio per finire il film …
L’ANGELO AZZURRO – LA STANZA ROSSA
Info: 339 8284720 – angeloazzurro91@gmail.com
