Non succedeva da 22 anni che la formazione Primavera dell’Empoli Calcio non diventasse Campione d’Italia. Invece ieri gli azzurri si sono imposti per 5-3 a Reggio Emilia contro l’Atalanta campione uscente.
A mettere la firma su questo titolo, che qualche mese fa sembrava insperato, è stato un castellano. Tommaso Baldanzi, fantasista classe 2003, con il 10 dietro le spalle e talento da vendere. 2 gol che hanno trascinato la squadra empolese alla conquista del titolo.

Ma quella di Baldanzi non è certo una sorpresa. Tommaso infatti ha giocato una stagione da urlo segnando ben 16 reti e venendo inserito nella Top 11 del Campionato Primavera.
Questa grande stagione gli è valsa anche numerose convocazioni in prima squadra durante il Campionato di Serie B e addirittura ad esordire in Coppa Italia nelle gare contro Benevento e Napoli, oltre alla convocazione nella Nazionale Italiana Under 18 (esordio con doppietta contro l’Austria). Ieri sera ha infine ricevuto il premio intitolato a Piermario Morosini come miglior giocatore del Campionato.

Ma ad esultare per la vittoria del campionato primavera, e per quello di Serie B, non c’era soltanto Baldanzi in rappresentanza di Castelfiorentino, ma anche Francesco Marino, Fisiotarepista della formazione Primavera e della Prima Squadra. Un lavoro silenzioso ma che permette agli atleti di essere sempre al meglio. Francesco è nipote di un altro castellano che calcisticamente è riuscito a calcare i campi di Serie B e C con Brescia, Brindisi, Giulianova e Prato, si tratta di Vincenzo Marino.