Il Gruppo Fotografico “Giglio Rosso” raddoppia questo fine settimana con due eventi espositivi, che coincidono con il 40° anniversario della sua attività.

Sabato 24 e domenica 25 settembre sono infatti gli ultimi giorni per poter ammirare all’Oratorio di San Carlo (via Testaferrata – orario 10-12, 16-19.30, ingresso libero) “Sicilia 1968”,  reportage fotografico sulla Valle del Belice e in particolare su Poggioreale, rimasto praticamente un “paese fantasma” dopo il sisma che colpì la Sicilia nel 1968.
Il vecchio paese oggi è infatti abbandonato e dichiarato “off limits” per problemi di sicurezza, visitabile solo con permessi ed accompagnati mentre, il nuovo paese, Poggioreale Nuova, è stato ricostruito ex novo in una zona ritenuta sicura a circa 3 km di distanza dal luogo originario.
“In questo cammino – osservano i due autori – siamo stati accompagnati da Angela Ciolino, persona splendida che con il suo racconto, avendo vissuto le terribili scosse di quella notte, ci ha guidato dentro le rovine proiettandoci verso l’immane devastazione del terremoto. All’epoca Angela era una bambina di 12 anni che viveva in un paese non ancora raggiunto dal boom economico, come si può osservare dalle testimonianze rimaste, improvvisamente sconvolto e avvolto dalla paura e dalla disperazione, la disorganizzazione e l’incertezza di un futuro vissuto per decenni nelle baracche”.
“Siamo stati assaliti da un forte senso di angoscia durante, e anche dopo,  quelle ore trascorse all’interno del paese. Poggioreale è ormai un paese fantasma, dove però sono ancora “presenti” le grida, i pianti, i lamenti e la rassegnazione di chi quel giorno ha perduto tutto”.
“Queste fotografie – concludono gli autori – sono la volontà di ricordare quanto accaduto nella Valle del Belice: giorni, mesi e anni di un territorio ferito, umiliato, ingannato e lasciato nell’oblio”.

La seconda mostra allestita dal Gruppo, curata da Fanny Malatesti, verrà invece inaugurata sabato mattina (ore 10.00) allo spazio eventi del Circolo Ricreativo Culturale “Il Progresso” (corso Matteotti), e si presenta come un omaggio affascinante al suo paese di nascita: il piccolo borgo collinare di Castelnuovo d’Elsa (frazione di Castelfiorentino).
“La Maiorca” è il titolo della mostra, che presenta una carrellata di immagini realizzate da Fanny utilizzando varie inquadrature (anche mediante impiego di un drone), non prive di richiami suggestivi al passato medioevale del borgo. La Maiorca, infatti deriva dal latino “major” (la Maggiore) riferito a una statua sulla cisterna di Piazza Santa Barbara un tempo utilizzata come preziosa fonte di acqua per la popolazione.
La mostra “La Maiorca” rimarrà aperta fino al 2 ottobre osservando il seguente orario: dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00, sabato e domenica ore 10.00-12.00 e 16.00-19.30.
Le mostre del Gruppo fotografico “Giglio Rosso” godono del patrocinio del Comune di Castelfiorentino.