Imparare a riconoscere i primi “segnali” di una possibile violenza all’interno delle relazioni affettive. Ma anche saper ascoltare, e supportare in modo concreto, le donne che hanno subito soprusi, maltrattamenti e atti di violenza, sia all’interno che al di fuori delle mura domestiche. Sono solo alcuni dei temi della “Giornata Internazionale contro la violenza sulla donne”, cui è dedicata l’iniziativa “Donne, pazzia, e….” che si svolgerà venerdì 25 novembre (dalle ore 17.00) al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (Piazza Gramsci)

Promossa dallo SPI CGIL di Castelfiorentino (Coordinamento donne SPI CGIL) in collaborazione con la sezione soci Coop e il patrocinio del Comune (molte le associazioni che hanno aderito), la serata si presenta come un approfondimento a trecentosessantagradi intorno alla violenza di genere, che purtroppo anche in Toscana registrano dati preoccupanti (sei femminicidi nel 2021, con quasi duemila accessi in codice rosa al pronto soccorso).

Il programma prevede un’introduzione di Nadia Meacci (segretaria Lega SPI CGIL Castelfiorentino), i saluti del Sindaco, Alessio Falorni, la relazione della dott.ssa Maya Albano (Psicologa e coordinatrice Centro Aiuto Donna Lilith) sul “Coraggio di parlare, l’importanza di ascoltare”, l’intervento introduttivo di Giancarla Armano su “Follia e storie di violenza: Alda Marini e Voci dal Buio”, e Letture, a cura di Lucia Succi e altre donne presenti nel pubblico.

“Ogni anno – osserva Nadia Meacci, segretaria SPI CGIL di Castelfiorentino – organizziamo una serata in occasione di questa ricorrenza, che cerchiamo di arricchire attraverso contributi nuovi e costruttivi. La violenza sulle donne mostra quotidianamente episodi raccapriccianti, comportamenti che credevamo ormai superati e dati allarmanti, contro i quali è necessario reagire, partendo dalla prevenzione, a tutti i livelli. Per far questo, è necessario l’apporto delle istituzioni, delle associazioni, dei centri antiviolenza, delle scuole, delle famiglie. Dobbiamo agire uniti per combattere la violenza di genere. Noi, donne dello SPI CGIL, ci siamo e ci saremo sempre, e ci conforta sapere che non siamo soli”.

“Un uomo che commette violenza su una donna – osserva il Sindaco, Alessio Falorni – non può essere definito tale. E’ questo il messaggio che dobbiamo ribadire con forza, impegnandoci a contrastare la violenza anche attraverso una revisione di certi modelli culturali, e coordinando l’attività di prevenzione degli enti locali con quella – quanto mai preziosa – svolta dalle associazioni e dai centri antiviolenza, senza trascurare di richiamare l’attenzione sulle misure da adottare nei confronti di chi ha già commesso o commette atti di questo genere. Dobbiamo prevenire, ma allo stesso tempo contrastare questi fenomeni attraverso provvedimenti efficaci.”

“I dati del nostro territorio – sottolinea Maya Albano (coordinatrice Centro Aiuto Donna Lilith) – dimostrano la capacità del nostro sistema di rete di far emergere la violenza e rispondere in maniera repentina. Dal 1 gennaio ad oggi infatti hanno fatto accesso per la prima volta al Centro Lilith 132 nuove donne ed abbiamo svolto inoltre 855 colloqui di ascolto telefonico. Significativi anche i dati relativi alle donne e ai minori accolti. Lilith ha ospitato infatti 32 donne e 31 bambini in emergenza, 18 donne e 21 minori in protezione all’interno delle Case rifugio e 17 donne con 16 figli nelle strutture di seconda accoglienza. la violenza di genere ha origini culturali, proprio per questo stiamo fortemente investendo sul lavoro con le scuole di ogni ordine e grado del nostro territorio, in modo da sensibilizzare i ragazzi e le ragazze su un corretto riconoscimento dei segnali di violenza all’interno delle relazioni affettive ed incrementare le capacità assertive e prosociali”.

Queste le associazioni che hanno aderito all’iniziativa di venerdì, promossa dallo SPI CGIL e dal Coordinamento Donne SPI CGIL di Castelfiorentino: sezione soci Coop di Castelfiorentino, ANPI, Avis, Auser Filo d’Argento, Gruppo fotografico Giglio Rosso, AVO, Prociv Arci, Circolo del Cinema “Angelo Azzurro”, Centro Aiuto Donna Lilith.